martedì 12 luglio 2016

Una passeggiata lungo il naviglio


Magnifici questi covoni di paglia fotografati lungo la passeggiata di fronte a Villa Cazzaniga

Estate,luglio,fa molto caldo....ma i colori del naviglio sono sempre fantastici. Certo bisogna passeggiare in momenti meno afosi , al mattino presto o sul tardo pomeriggio/prima serata quando ancora c'è luce .
Partendo dal confine con Cologno Monzese ,la pista ciclabile ci offre un paesaggio suggestivo, un albero gigantesco spicca imponente lungo la passeggiata, pensavo erroneamente che quello fosse l'albero centenario del paese, ma mi sbagliavo.....mi sà però che anche questo abbia una bella età.

Dalla foto,non rende ma è veramente grande

Proseguendo , fantastici sono gli orti dei vimodronesi con glicini incantevoli.

Glicine

I leprotti che si vedono spesso ,col caldo se ne stanno in disparte ,troppo caldo anche per loro. Si sentono gracidare le rane ..proseguendo il cammino di fronte a Villa Cazzaniga lungo un prato che solo una settimana fa era rigoglioso ed ora è decisamente suggestivo ...una serie di covoni di paglia disseminati. Una immagine particolare che purtroppo non sono riuscita a cogliere con la macchina fotografica è lo scorrere lungo i binari del treno della metropolitana proprio dietro ai covoni. Particolare.
Rientro verso casa con negli occhi queste immagini piacevoli di un luglio caldissimo .
Vi lascio con un video ,( molto breve in verità poichè blogspot non me li fa caricare più lunghi ..peccato..) che ho preparato,le immagini sono state scattate nel periodo primaverile/estivo

video




venerdì 8 luglio 2016

Tramonti vimodronesi



Un tramonto estivo -
luglio 2016

Momento romantico,dai ci vuole anche un momento romantico. Sempre presi dalla frenesia,lavoro,scuola,impegni. Un momento . Alzi gli occhi e lo vedi lì .....il tramonto. Ogni volta rimango colpita . Ogni giorno un tramonto diverso,colori ,sensazioni diverse. Qua a Vimodrone complice la natura si hanno riflessi e colori particolari ,bellissimi . A volte mi chiedono "Ma usi filtri particolari per ottenere questi effetti ?". No , non uso nessun filtro , preferisco cogliere il momento giusto ,a volte ci riesco a volte meno .
Con una serie di tramonti vimodronesi anche una poesia di Luciano Gori , un poeta emergente :

                                                                      Tramonto
Colgo gli aranci bagliori
sparire dietro i monti.
Eternando nel mio sguardo
riflessi di immensità.

Un suggestivo tramonto invernale con un traliccio in primo piano ,molto particolare




Un puntino dietro alle foglie




Si nota una evoluzione del tramonto nel giro di pochi minuti -luglio 2016




Anche questa foto è stata scattata in inverno,colori incredibili -2015




Una luce autunnale sul Naviglio -2015




Marzo 2016




Dopo un forte temporale , le nuvole si aprono e così eccolo in tutto il suo colore - luglio 2016



mercoledì 6 luglio 2016

Santa Maria Nova o del Pilastrello



Santa Maria Nova è una piccola chiesetta di Vimodrone e si trova sulla strada Padana. Quando sono venuta ad abitare qua a Vimo la chiesetta la conoscevo come la "chiesa del cimitero" perchè proprio vicino al cimitero....non pensavo nascondesse al suo interno ...ve lo dico dopo.
Il mio primo stupore nasce quando partecipo ad un concerto nella chiesina col mio coro. Entro per la prima volta e vengo decisamente colpita dalla bellezza degli affreschi. Ripresa dallo choc ho notato che certo erano un pò sciupati dal tempo ma belli e vivi.

L'altare


Il portone ,si nota sulla parete uno degli affreschi
Racconto la storia di Santa Maria Nova : le strade nel periodo romano erano misurate in  miglia e la distanza da Milano,più precisamente dalla Porta Argentia (Porta Orientale,ora Porta Venezia) alla chiesetta era il  sesto miliario segnato da un cippo o pilastrello a denominare il posto.


Il cippo o Pilastrello
Fu costruita nei pressi del Pilastrello una piccola Cappella dedicata alla Madonna, una effigie di Maria con il bambino molto venerata e si dice miracolosa. L'affresco interno è attribuito alla scuola del Luini e del Bergognone.


Siamo intorno al 1524 , a Vimodrone c'erano circa 500 abitanti che fecero erigere a fianco della cappellina una chiesa appunto la Chiesa di Santa Maria Nova chiamata così per distinguerla da Santa Maria Vetera che esisteva già a Vimodrone ma che fu poi fatta demolire al tempo di Carlo Borromeo,
Gli affreschi interni sono attribuiti alcuni alla scuola di Bernardino Luini,altri alla scuola del Bergognone  e alla scuola lombarda di Gaudenzio Ferrari . All'interno la chiesa presenta una sola navata chiusa da un abside semicircolare e sempre all'interno sula facciata si nota un finestrone circolare con vetrata di Madonna con Bambino opera di un artista di Vimodrone G.Facchetti ed è del 1969.


La vetrata interna Madonna con il bambino
Il campanile e la sacrestia risalgono alla metà del 1700. Dal sito della Parrocchia di San Remigio ( http://www.parrocchiasanremigiovimodrone.org ) si legge che " il Cardinal Ferrari nel 1899 facendo una visita pastorale trovò la chiesetta invasa dall'umidità e bisognosa di restauri ,si interessò così alla ristrutturazione l'ingegner Brioschi che dal 1914 sovvenzionerà il restauro che terminerà l'anno dopo.".  Si legge sempre sul sito che "per riconoscenza l'autorità ecclesiastica e civile diedero il diritto di sepoltura a lui e la consorte nella chiesetta ".

Brioschi
Ancora oggi purtroppo sono necessarie delle ristrutturazioni ,l'umidità intacca la parte non solo esterna ma purtroppo anche quella interna degli affreschi.
Una associazione presente sul territorio il Gruppo amici per Vimodrone in collaborazione con la parrocchia di San Remigio  si prende cura di Santa Maria Nova con iniziative culturali e per far conoscere a tutti la bellezza di questa chiesetta . Ed è proprio grazie a questa associazione che Santa Maria Nova è stata inserita all'8° censimento "I luoghi del cuore" del FAI - Fondo Ambiente Italiano . La raccolta firme si effettua a Vimodrone presso i banchetti o presso il SUAP ma volendo si può votare anche on line  sul sito http://iluoghidelcuore.it/luoghi/32562
E' una delle bellezze del territorio vimodronese da salvaguardare per le generazioni future. Per avere informazioni più dettagliate si può inviare una mail a gruppoamicipervimodrone@gmail.com  . Inoltre è attiva la pagina Facebook : Santa Maria Nova o del Pilastrello dove sono inserite tutte le iniziative,mostre e quant'altro della chiesetta. 
Se vi capita di passare sulla strada padana superiore a Vimodrone,fermatevi ....si può osservare la cappellina aperta mentre la chiesa è aperta da settembre a giugno il sabato e la domenica dalle 16 alle18. 
Ne vale la pena !!!!

L'esterno della chiesetta



laterale della chiesa


La chiesetta in notturna


domenica 3 luglio 2016

Naviglio Martesana


Naviglio Martesana - Vimodrone


Il naviglio è un canale navigabile, si suddivide in vari canali quindi si parla di Navigli al plurale e si distinguono in :
Naviglio Grande : nasce dal Ticino (vicino a Varese ) fino ad arrivare in Darsena a Porta Ticinese;
Naviglio Pavese : unisce Milano a Pavia ;
Naviglio Martesana : collega Milano al fiume Adda ;
Naviglio di Paderno : unisce Milano al lago di Como ;
Naviglio di Bereguardo : è un "ramo" del Naviglio Grande in zona Abbiategrasso e si dirige verso il Ticino a Bereguardo.
Dopo un breve excursus sui Navigli ,vediamo un pò il nostro Martesana . Viene chiamato Naviglio Piccolo , la sua costruzione fu iniziata per volere di Francesco Sforza e Leonardo diede un contributo alla realizzazione del Martesana con la progettazione delle conche (così si narra ). Nacque come canale navigabile ma poco alla volta si ridusse a canale di'irrigazione , infatti nel 1958 scomparvero gli ultimi  barconi che trasportavano sabbia da Vimodrone a Milano (da Wikipedia ).  Il nome Martesana deriverebbe da un  territorio a nord est di Milano ,secondo alcuni storici da gens Martecia che abitava tali zone.Il più antico accenno della Martesana si troverebbe in un documento del 931  (dalla Treccani ). Storia a parte sempre molto affascinante e colma di vera magia il Martesana nasce dal fiume Adda ,ed esattamente a Trezzo d'Adda per sfociare a Milano e sul suo percorso troviamo Trezzo sull'Adda,Vaprio d'Adda,Cassano d'Adda ,Inzago,Bellinzano Lombardo,Gessate ,Gorgonzola,Bussero,Cassina de'Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone,Cologno Monzese,entra poi
in Milano fino ad arrivare alla Cassina de pomm in via Melchiorre Gioia.
E' fantastico fotografare il Naviglio seguendo tale percorso. Con una bicicletta ,tanta voglia di avventura,una buona macchina fotografica e il gioco è fatto.
Metterò in questo post le foto relative a Vimodrone e qualche paese limitrofo.


Naviglio Martesana-Vimodrone




Notturna Naviglio Martesana - Vimodrone



Naviglio Martesana - Cernusco sul Naviglio







venerdì 1 luglio 2016

Germani e Naviglio.....e viceversa

Sembra che si dicano :" Ue' fradel andem al Navilii"

Simpaticissimi e bellissimi i Germani che si vedono lungo il naviglio.  Ne avrò fatte tantissime di foto : gironzolanti ,in compagnia, con i loro piccolini , starnazzanti , festaioli. Certamente il Naviglio è un habitat perfetto per queste buffe anatre . Vi lascio con una carrellata di foto ....ma anche una bella poesia di Ivano Bersini un poeta bresciano che ha scritto e dedicato a loro una deliziosa poesia :

La dolcezza di un'anatra
Un'anatra delicata biancospino
sfiorata dal sole giallo del mattino
naviga nel fiume silenzioso
in cerca d'amici
con cui dividere la giornata
Il becco quasi morbido
tanto tenero alla vista
e le piume così soffici
da accarezzarle già con lo sguardo
trasmettono dolcezza allo spettatore deliziato


Ma quant'è bello sguazzare

Ehi stammi lontano.......

Stiamo con la mamma vicini vicini

Chi non nuota in compagnia.....

E facciamola 'sta siesta 

Un piccolo video girato qualche tempo fa sul naviglio Martesana a Vimodrone

https://www.youtube.com/watch?v=_Tr6vUxwpdk



La storia di Vimodrone - Parte prima



Foto scattata da mia figlia nell'aprile 2015 ai Musei Vaticani nella galleria delle carte geografiche . Nella mappa cartografica si nota una certa Vimedion accanto a Gernufco 
                 
Raccontare la storia di un luogo è molto complesso. Bisogna ricercare le fonti, verificare l'attendibilità e soprattutto avere molta pazienza per non scrivere qualcosa di poco appropriato. Da qui partono le mie ricerche. Le fonti da cui attingo sono ricerche su motore Google e letture dal libro del vimodronese Angelo Sozzani "Raccontare Vimodrone". Il post l'ho intitolato la storia- parte prima ,perchè è un lungo percorso da fare e in un post non si riesce a scrivere tutta la storia dagli albori ai giorni nostri. Iniziamo questo percorso . Vimodrone in che epoca sarebbe stata fondata ? Partiamo dal periodo romano, in questa zona territoriale parecchi erano i Vicus ,cioè aggregati di case e terreni e molti erano dedicate alle Matronae ,divinità femminili venerate tra il primo e il quinto secolo . Quindi sembrerebbe che il nome Vimodrone provenga da Vicus-Matronis . Tuttavia ci potrebbe essere anche un altra teoria del nome , l'esistenza di un soldato romano chiamato Mutrone che viveva proprio in questo vicus da qui il nome Vicus Mutronis diventato poi Vimodrone. Ci furono inoltre insediamenti longobardi proprio in queste zone , infatti nel sito http://www.lombardiabeniculturali.it/istituzioni/storia/?unita=01.01 si parla propio di tali insediamenti in lombardia,e la teoria del villaggio longobardo Vicus Modellani probabilmente potrebbe avere fondamento. Siamo intorno alla seconda meta' del 500. In questo periodo i territori furono suddivisi in ducati e ben organizzati a livello amministrativo ,sempre dal sito www.lombardiabeniculturali.it si legge proprio che Vimodrone ,Vicus Modellani,prendeva il nome dal ricco proprietario fondiario del luogo . Dopo la morte dell'ultimo re Carolingio Carlo il Grosso segui' un periodo di conflitti per le supremazie territoriali,si formarono dei feudi ed anche il clero ebbe una sua territorialita' ecclesiastica. Così pure a  Vimodrone, i feudi erano sia di proprieta' ducale che ecclesiastica. Si arriva al 1259 dove la figura di un sanguinario condottiero Ezzelino  Romano mise a ferro e fuoco il contado della Martesana. Dal libro di Angelo Sozzani si legge che :" insanguino' il contado della Martesana devastando mulini e opifici tra Vimodrone e Monza. " . Il testo dice anche che esisteva un ordinamento comunale datato 1261 dove Vimodrone e' citato come comune negli "Atti del Comune di Milano" .
Mi fermo qui come prima parte della storia di Vimodrone che ho riassunto molto brevemente.
E' sempre interessante scoprire la storia del luogo dove si vive,un arricchimento socio culturale.
A breve la seconda parte.