giovedì 28 settembre 2017

Una volpe soccorsa

La fauna lungo il Naviglio Martesana è ricca di varie specie animali, oltre ai celeberrimi germani,alle gallinelle d'acqua,alle folaghe e all'airone cinerino (che ho spesso fotografato), numerosi sono anche alcuni animali selvatici. Infatti, passeggiando lungo la ciclopedonale che da Vimodrone porta agli altri paesi del Martesana, si notano leprotti, qualche scoiattolo, ricci, roditori,nutrie. Una certa sensibilità ecologica ha portato un maggior controllo sia degli scarichi urbani che industriali e questo ha determinato un miglioramento dei nostri parchi. Tra gli animali selvatici ci sono anche cinghiali e volpi. Questa storia parla di una volpe . E' un lunedì, avete presente quei classici lunedì sonnacchiosi, ecco ..... proprio quello. Lunedì 25 settembre. 
Mi arriva una notifica di un post di Facebook dove un signore (che non conosco) chiedeva info ad una mia amica su che cosa si potesse fare per una volpe incastrata in un argine del Naviglio proprio qua a Vimodrone. Una volpeeeee, mi sono chiesta. Da qui il tam tam di notizie. Ho passato il numero di tel. dell'ENPA di Milano, ma il solerte signore si era già attivato a chiamare l'associazione. I soccorritori,vista la situazione, hanno poi chiamato i Vigili del fuoco che con il nucleo sommozzatori sono riusciti ad aiutare la povera e sicuramente spaventata volpina. Un mio conoscente che passava proprio in quel momento ha fatto delle foto che gentilmente mi ha passato e che inserirò qua sotto. Ho inviato il giorno dopo una mail all'ENPA Milano per sapere le condizioni della volpe. Sono stati molto gentili, mi hanno risposto subito mandandomi un resoconto dettagliato ed un video della liberazione della piccola. Infatti il Comunicato stampa riferiva che l'animale era incastrato in una fenditura della sponda del Naviglio e per questo era impossibile per lei risalire gli argini. Il Presidente dell'ENPA Milano Ermanno Giudici, riferisce che a volte gli animali selvatici i si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste....è proprio il caso della nostra volpe che poi è stata trasportata al CRAS (Centro di Recupero per Animali Selvatici) di Vanzago per accertamenti. Sicuramente godeva di buona salute poichè è stata poi liberata. Che dire tutto bene quel che finisce bene. Ecco di seguito una carrellata di foto di Alessandro Iobbi che ringrazio.

Ecco la volpe incastrata nell'argine

I vigili del fuoco, nucleo sommozzatori 


Il recupero








Vi inserisco anche il link del video del Corriere della Sera : La volpe salvata dal Naviglio torna in libertà    http://video.corriere.it/volpe-salvata-naviglio-torna-liberta/d9fcae38-a1f3-11e7-b0fb-3ce1a382cc56

sabato 29 luglio 2017

Stemma di Vimodrone

La foto dello Stemma è preso da : 
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Vimodrone-Stemma.png

Lo studio dell'araldica è veramente interessante. Fin dall'antichità, dal Medioevo in poi, si sviluppò un sistema di identificazione soprattutto delle casate tramite tali stemmi. Si pensa infatti che l'araldica sia nata nei momenti dei giochi dei tornei (medioevali) proprio per riconoscere la casata dei nobili, altri invece identificano le Crociate come momento storico rilevante nel quale i componenti dell'aristocrazia si riconoscevano con i gonfaloni. 
Ritornando ai giorni nostri, lo stemma è l'insieme di figure,colori e ornamenti che contraddistinguono una persona, o una famiglia, un ente o una istituzione. Da qui ogni città o paese ha un proprio stemma . E arriviamo a quello della nostra Vimodrone. Si cita : " D'oro, alla torre di azzurro aperta e finestrata del campo, accostata da due leoni di rosso affrontati e controrampanti" dal D.C.G. del 25 febbraio 1936. Ma perchè una torre azzurra e due leoni rossi ??? Tornando indietro nel tempo: si sa che dal 1648 la famiglia feudataria di questo territorio era l'antica famiglia Modroni (o di Vimodrun), e secondo lo Stemmario Trivulziano lo stemma di tale famiglia risulta così : d'oro, alla torre d'azzurro, merlata alla guelfa, aperta e finestrata del campo, sostenuta da due leoni di rosso. Dal 1690 il territorio passa all 'illustre famiglia dei Visconti di Modrone e il loro stemma è blasonato : si passa da uno stemma diciamo semplice ad aristocratico. Il Leone simboleggia forza, coraggio, nobiltà. Inoltre quando è rosso in fondo d'oro, è contrassegno di un guerriero che sia tutto fuoco nell'eseguire, e pieno di fedeltà nell'operare ...è il nostro caso. La Torre è simbolo di nobiltà antica, l'azzurro simboleggia tutte le virtù più elevate, per quelle spirituali: devozione, fedeltà, castità, giustizia, santità, invece per le qualità mondane: bellezza, nobiltà, fortezza, fermezza incorruttibile, vigilanza, vittoria, perseveranza, ricchezza, amore per la patria, buon augurio, fama gloriosa. Dal punto di vista araldico, la torre "aperta e finestrata del campo" indica che il colore della porta e delle finestre deve essere quello retrostante del fondo dello scudo.
Ritornando allo stemma odierno vediamo che sopra alla torre è presente una corona, questo denomina in genere i comuni. Sotto allo stemma notiamo un ramo d'alloro ed uno di quercia montati a corona, sostenuti da un nastro tricolore.
Ecco qua un breve riassunto del nostro Stemma, spero che questo excursus sia stato interessante. 
Un arrivederci al prossimo post. 

venerdì 16 giugno 2017

Pensieri ....un ricordo di Alda Merini

E' passato tanto tempo dall'ultimo post. Impegni familiari ed altro mi hanno assorbito talmente tanto che non riuscivo a scrivere nulla. Tuttavia sono riuscita a scattare molte foto,soprattutto serali , al tramonto,sul naviglio. Il Naviglio, questo meraviglioso canale che personalmente mi piace, mi rasserena soprattutto in quei momenti di stanchezza. Una passeggiata in mezzo alla natura. Acqua che scorre lenta. Mi rammento così in un tardo pomeriggio afoso una poesia di un anima leggiadra e complessa allo stesso tempo, Alda Merini, e il suo amore per il Naviglio e Milano:
         Poesia : Camminando sul Naviglio - Alda Merini
           Se tu mi apparissi davanti
            ti cancellerei
              perchè ormai la mia lavagna
                la voglio vuota
                 e pensare a te
                    come l'allievo di una lezione d'amore
                    che non è mai cominciata

Una grande poetessa,molto amata dai milanesi, che ci parla delle sue sofferenze e tormenti con una poesia a volte sussurrata e a volte urlata. Una grande e fragile donna, unica . 
Alda Merini è stata insignita cittadina onoraria di Vimodrone il 19 Marzo 2005 da parte dell'allora amministrazione locale. A lei dedico una serie di foto del nostro Naviglio...ciao Alda.


il riflesso delle case colora di arancione il Naviglio


Un tramonto 

Il Naviglio in una giornata autunnale


giochi di luce di nuvole rosa


Il Naviglio e Villa Cazzaniga

venerdì 14 aprile 2017

Cascina Baiacucco


Cascina Baiacucco

Girovagando in bici tempo fa , mi sono fermata in via Pascoli dove c'è una cascina purtroppo molto rovinata , la Cascina Baiacucco. L'impatto che ho è di "dispiacere" nel vedere le cascine abbandonate e lasciate così ..... nel loro lento degrado. Lo stesso effetto mi ha fatto la Melghera. 


La Baiacucco è una cascina del XVIII secolo ed è privata. Viene riportata dal sito del beni culturali della Lombardia come architettura rurale in cattivo stato. La sua conformazione è quella tipica delle cascine lombarde e cioè a piante quadrata, a due piani l'ingresso è formato da un grosso portone verso ovest ed uno verso sud. Il suo nome ,come la maggior parte delle cascine, deriva da quello dei proprietari.


Purtroppo non sono riuscita ad avere delle notizie più approfondite riguardanti questa cascina , vi lascio una serie di mie foto scattate ovviamente dall'esterno....sperando in un recupero di tale cascina.

Uno dei portoni che si affacciano su via Pascoli






sabato 18 febbraio 2017

Biblioteca comunale Lea Garofalo






Biblioteca Lea Garofalo
Il 10 Dicembre 2016 ho assistito all'Inaugurazione della nuova sede della Biblioteca comunale intitolata a Lea Garofalo
Ma facciamo un passo indietro.... 
Leggo dal libro del signor Angelo Sozzani che la biblioteca a Vimodrone ebbe in passato varie locazioni. In principio nel 1957 era situata in una sala del Municipio (il vecchio Municipio ) di via Cesare Battisti, poi fu spostata in uno scantinato in via Don Minzoni e vi rimase fino al 1983 anno in cui si decise di dare alla biblioteca una sistemazione più consona. Così si pensò di sistemarla in una palazzina ex mensa aziendale della Ruggeri (impresa di confezioni ). Nel 2000 venne inaugurata nella vecchia scuola di via C.Battisti la nuova Biblioteca intitolata a Riccardo Bacchelli ,scrittore e drammaturgo famoso per la "Legge Bacchelli" che prevede l'erogazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura,dell'arte,dello spettacolo e dello sport,ma che versino in condizioni d'indigenza.  Insieme a Cologno Monzese, Brugherio, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Carugate e Bussero la biblioteca di Vimodrone fa parte del Sistema Bibliotecario del Nord-Est di Milano. In questa biblioteca molti sono gli eventi culturali di vario tipo . Il 18 Ottobre 2016 l'amministrazione comunale invitava tutti i cittadini vimodronesi (c'ero anch'io) alla presentazione della biografia delle donne vittime della mafia : Rita Atria, Francesca Serio, Lea Garofalo, Saveria Antiochia, Felicia Bartolotta, Barbara Rizzo, il relatore presente era il Prof. Ursetta . Si doveva scegliere così tra il 10 e il 20 di novembre il nome di una di queste donne per la nuova Biblioteca. La scelta dei cittadini è ricaduta su Lea Garofalo



Dopo anni di attesa per il completamento dell'edificio  finalmente la nuova Biblioteca apre la porta ai cittadini in tutta la sua attrattiva. Quel giorno devo dire che è stato emozionante : in primis la presenza di Don Ciotti ,uomo di un notevole spessore che con parole semplici ma molto accorate ha ricordato la figura di Lea che ha conosciuto. E il suo "grido" che è dalla cultura che deve partire qualsiasi impegno contro le mafie ha toccato tutti profondamente. 
Da destra il sindaco A.Brescianini,il prefetto A.Marangoni,Don Ciotti

Il sindaco Antonio Brescianini ha dichiarato che il Comune di Vimodrone, con questa iniziativa intende restituire a Lea Garofalo memoria e onore per il suo atto di ribellione contro la mafia e per affermare la propria volontà di legalità e giustizia. Presente era anche il Prefetto Marangoni e presenti erano anche tutti i sindaci dei Comuni della Martesana.
Un inizio di attività veramente positivo,con un team di persone qualificate al servizio della collettività.


La nuova sede in via Battisti 56 (lato parcheggio)

sabato 21 gennaio 2017

Parrocchia di San Remigio

San Remigio
E' sempre interessante scoprire la storia degli edifici ed in questo caso di una chiesa . Ci passi davanti e dai per scontato che sia li' da sempre , finche' poi ti chiedi quando e' stata costruita, la tipologia di stile,ecc. La Parrocchia di San Remigio a Vimodrone è una chiesa cattolica di stile tardo-barocco ma e' interessante sapere che evoluzione ha avuto nel corso dei secoli. Facciamo un passo indietro nel tempo. 


Particolari giochi di luce delle vetrate sugli arazzi
All'epoca dell'alto Medioevo esistevano una serie di chiese rurali dotate di battistero dette Pieve che stavano al centro di una circoscrizione territoriale civile e religiosa . Alla Pieve dipendevano poi tutte le altre chiese e cappelle prive di battistero. Successivamente nel Basso Medioevo poi le funzioni della Pieve vennero esercitate dalla Parrocchia. 
Siamo nel 1288 e la giurisdizione della chiesa di San Remigio  era sotto la Pieve di Gorgonzola. Quindi a quell'epoca San Remigio era gia' costruita e molto probabilmente non era esattamente come la vediamo ora .... Affinche' San Remigio potesse avere l'autonomia ecclesiastica (siamo intorno alla seconda meta' del 1500) la popolazione di Vimodrone doveva impegnarsi al mantenimento del parroco e della casa parrocchiale, per farla breve dopo vicissitudini ed incontri ecclesiastici il 1° Aprile 1578 la parrocchia ebbe piena autonomia. Successivamente con la visita pastorale nel 1610, Federico Borromeo decreta la costruzione della sacrestia e del campanile. In seguito grazie ad una visita pastorale del Cardinale Pozzobonelli in San Remigio l'allora parroco Don Trigella  ebbe il consenso per la ricostruzione . La chiesa e la casa parrocchiale vennero demolite fatta eccezione per il campanile e i lavori finirono nel 1779. Una particolarità....dato che il vecchio campanile era più basso rispetto alla chiesa , i rintocchi delle campane risultavano molto forti cosicchè dopo le lamentele degli abitanti delle cascine il campanile venne rialzato nel 1847.  Nel 1938 vennero costruiti due transetti laterali per allargare la chiesa. Il Cardinale Schuster nel 1941 riconsacra la chiesa . Negli anni a venire molteplici furono gli interventi per la ristrutturazione di San Remigio . 
Per una più completa e dettagliata informazione vi metto il link del sito della Parrocchia di San Remigio  http://www.parrocchiasanremigiovimodrone.org/


San Remigio in notturna
Ecco il video da youtube : una miscellanea di foto scattate a Maggio, Ottobre e Dicembre 2016
https://www.youtube.com/watch?v=LVAN3YwZ4Wo