martedì 10 aprile 2018

Incontri "bizzarri" lungo il Naviglio

Le belle giornate ti invogliano ad uscire, a godere della natura. Ai primi tepori primaverili la voglia di fare passeggiate lungo il naviglio è forte. Qualche giorno fa,complice una bella giornata, il naviglio era un tripudio di gente che passeggiava, correva o andava in bici. Armata della mia Olympus mi godevo la camminata, osservando intorno a me la natura e qualcosa che valesse la pena fotografare.
Ed eccola lì......quel qualcosa....... A qualcuno fa repulsione, ribrezzo. A qualcuno piace. Io francamente non ho capito se mi piace o meno......Parlo della Nutria, "Roditore dei Miocastoridi ( Myocastor coypus ), detto anche coipo, castorino e castoro delle paludi, originario dell'America meridionale e introdotto in molti paesi come animale da pelliccia, simile al castoro da cui differisce per la coda che ricorda quella dei topi" cit. wikipedia.
Quindi un brutto topaccio o un simpatico castorino ???

Ecco la  Nutria sguazzante nel Naviglio
Beh ... sta di fatto che appena la vedi nuotare hai un momento di perplessità, bella o brutta, simpatia o ribrezzo. Le nutrie secondo Wikimedia commons  hanno un'indole piuttosto docile e non sono aggressive.
Tra l'altro nuotano velocissimamente

Tuttavia secondo alcuni esperti diverse sono le responsabilità di questo roditore tra le quali : minaccia alla biodiversità, distruzione delle rive fluviali, danneggiamento delle colture agricole, diffusione della leptospirosi.  Riporto quanto espongono tali esperti.
Comunque tornando alla nostra amica, che potrei chiamare Camilla, l'ho seguitae pedinata. Nonostante sia velocissima sono riuscita a farle uno shooting di tutto rispetto. Si è messa in posa, fatto toilette ( sì è una femmina), e poi con nonchalance Camilla ha ripreso il suo viaggio . Se non fosse per la coda da topona direi che sì, Camilla mi piace. Ecco tutte le foto




















































giovedì 22 febbraio 2018

Naviglio Martesana

Non è il solito post sul Naviglio....o meglio, lo è ma trattasi di un libro sul Naviglio Martesana che ho scoperto da poco. E precisamente questo :

Ecco il libro 
Chi me l'ha suggerito e poi trovato in biblioteca a Vimodrone è una conoscente. Parlando con la signora del nostro river, lei mi ha spiegato che nel lontano 1989 suo marito aveva studiato e "girato" il naviglio martesana in lungo e in largo a piedi, in bici e addirittura in canoa; poi ha scritto un libro insieme ad altri appassionati della storia del Navilet. Insomma è stata per me una vera rivelazione e stupore. La copertina riproduce un albero che conosco molto bene perchè è del quartiere Martesana, ma nella foto ovviamente le case non ci sono perchè costruite molto tempo dopo (2006).
In questa mia foto il quartiere Martesana ora con l'albero sempre presente
Il libro è stato quindi scritto dai Sig. Umberto Montecorboli (testi) Franco Maria Vignati (fotografie), Emilio Bolgiani  (ricerche storiche), ed infine per la grafica Capellini e Gabos. 
Leggo e cito come introduzione del libro "L'idea della realizzazione di quest'opera è scaturita dalla volontà di partecipare con una testimonianza tangibile alle manifestazioni per l'anno europeo dell'ambiente. Il volume vuole essere uno stimolo alla salvaguardia e alla valorizzazione di quell'importante area che è la Martesana come luogo della nostra vita,delle nostre tradizioni,della nostra cultura e della nostra operosità. " Carlo Giglioni
Il mulino che si trova al confine con Segrate nella località Cassinella
Ho letto con attenzione e sono rimasta veramente colpita dall'escursus del libro e del tragitto con tanto di cartine, piantine e spiegazioni dettagliate dei vari punti da Milano a Vaprio d'Adda. 



Vale la pena leggere questo libro, un modo per conoscere meglio la zona ma anche per capire cosa è cambiato dai primi anni '90 ad oggi. Grazie a questa gentile signora e a suo marito che mi hanno dato ulteriori informazioni scoprendo sempre di più novità sul Martesana.
Il Naviglio Martesana
Con.Tec engineering spa
chiaro e nero editore
Il ponte della metropolitana a Vimodrone

domenica 31 dicembre 2017

Calendario 2018 scorci di Vimodrone


Eccoci qua al 31 Dicembre 2017. Che dire sono stati mesi con molte iniziative a Vimodrone : dalle 
tante associazioni presenti e molto efficienti sul territorio che hanno organizzato molte manifestazioni  a quelle del Comune.
Fotografando in giro per il paese e lungo il naviglio Martesana, mi è venuta l'idea di preparare un calendario con delle mie foto. Così a luglio ho iniziato ad abbozzare il progetto. Ora inserirò le pagine mensili in modo da stamparle.
Colgo l'occasione di augurare a tutti un sereno 2018 ricco di ogni bene.
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno


Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre

mercoledì 1 novembre 2017

Memorie fotografiche di Vimodrone

Avere una memoria storica del luogo dove si abita è interessante. Raccogliendo storie del paese e inserendole in una piattaforma radiofonica (metterò il link sotto) ho potuto notare come in tanti abbiano accolto favorevolmente questa voglia di riscoprire le proprie radici. La mia passione per la fotografia è stata utile in questo caso : un signore vimodronese mi ha aperto il suo locale pieno zeppo di memorie fotografiche ,per cui per me è stato fantastico "fotografare" foto di un tempo passato. In questo locale le foto sono ben esposte in quadretti, alcune sono sue personali, altre le ha raccolte nel tempo, o regalate, o sono cartoline. Quello che mi ha emozionato è osservare e cogliere quegli attimi che solo chi ha vissuto quei momenti, con la foto li ha potuto rendere unici. Tra tante che mi ha fatto vedere quella che mi ha colpito è il disegno fatto dal maestro Ballerani della chiesetta di Sant'Anna , che ora non c'è più. Il maestro aveva vissuto da piccolo in quella zona e si ricordava come era strutturata, quindi in seguito disegnata...almeno abbiamo una memoria di come fosse . Altre foto ricordano momenti di vita ed edifici che ora non vi sono più. Questa mia continua ricerca di come era Vimodrone è sempre ben accolta ed alcuni, a volte, rimangono meravigliati di ciò e sono ben contenti di narrare fatti a volte incredibili. 
Il mio ringraziamento va a questo gentile signore che mi ha dato il permesso di fotografare e pubblicare in questo mio blog i suoi quadretti fotografici.
Ecco di seguito una serie di foto .
Il link della piattaforma radiofonica è :  https://www.spreaker.com/user/9911439




La chiesa di Sant'Anna disegnata dal maestro Ballerani.




















































































































































































































giovedì 28 settembre 2017

Una volpe soccorsa

La fauna lungo il Naviglio Martesana è ricca di varie specie animali, oltre ai celeberrimi germani,alle gallinelle d'acqua,alle folaghe e all'airone cinerino (che ho spesso fotografato), numerosi sono anche alcuni animali selvatici. Infatti, passeggiando lungo la ciclopedonale che da Vimodrone porta agli altri paesi del Martesana, si notano leprotti, qualche scoiattolo, ricci, roditori,nutrie. Una certa sensibilità ecologica ha portato un maggior controllo sia degli scarichi urbani che industriali e questo ha determinato un miglioramento dei nostri parchi. Tra gli animali selvatici ci sono anche cinghiali e volpi. Questa storia parla di una volpe . E' un lunedì, avete presente quei classici lunedì sonnacchiosi, ecco ..... proprio quello. Lunedì 25 settembre. 
Mi arriva una notifica di un post di Facebook dove un signore (che non conosco) chiedeva info ad una mia amica su che cosa si potesse fare per una volpe incastrata in un argine del Naviglio proprio qua a Vimodrone. Una volpeeeee, mi sono chiesta. Da qui il tam tam di notizie. Ho passato il numero di tel. dell'ENPA di Milano, ma il solerte signore si era già attivato a chiamare l'associazione. I soccorritori,vista la situazione, hanno poi chiamato i Vigili del fuoco che con il nucleo sommozzatori sono riusciti ad aiutare la povera e sicuramente spaventata volpina. Un mio conoscente che passava proprio in quel momento ha fatto delle foto che gentilmente mi ha passato e che inserirò qua sotto. Ho inviato il giorno dopo una mail all'ENPA Milano per sapere le condizioni della volpe. Sono stati molto gentili, mi hanno risposto subito mandandomi un resoconto dettagliato ed un video della liberazione della piccola. Infatti il Comunicato stampa riferiva che l'animale era incastrato in una fenditura della sponda del Naviglio e per questo era impossibile per lei risalire gli argini. Il Presidente dell'ENPA Milano Ermanno Giudici, riferisce che a volte gli animali selvatici i si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste....è proprio il caso della nostra volpe che poi è stata trasportata al CRAS (Centro di Recupero per Animali Selvatici) di Vanzago per accertamenti. Sicuramente godeva di buona salute poichè è stata poi liberata. Che dire tutto bene quel che finisce bene. Ecco di seguito una carrellata di foto di Alessandro Iobbi che ringrazio.

Ecco la volpe incastrata nell'argine

I vigili del fuoco, nucleo sommozzatori 


Il recupero








Vi inserisco anche il link del video del Corriere della Sera : La volpe salvata dal Naviglio torna in libertà    http://video.corriere.it/volpe-salvata-naviglio-torna-liberta/d9fcae38-a1f3-11e7-b0fb-3ce1a382cc56

sabato 29 luglio 2017

Stemma di Vimodrone

La foto dello Stemma è preso da : 
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Vimodrone-Stemma.png

Lo studio dell'araldica è veramente interessante. Fin dall'antichità, dal Medioevo in poi, si sviluppò un sistema di identificazione soprattutto delle casate tramite tali stemmi. Si pensa infatti che l'araldica sia nata nei momenti dei giochi dei tornei (medioevali) proprio per riconoscere la casata dei nobili, altri invece identificano le Crociate come momento storico rilevante nel quale i componenti dell'aristocrazia si riconoscevano con i gonfaloni. 
Ritornando ai giorni nostri, lo stemma è l'insieme di figure,colori e ornamenti che contraddistinguono una persona, o una famiglia, un ente o una istituzione. Da qui ogni città o paese ha un proprio stemma . E arriviamo a quello della nostra Vimodrone. Si cita : " D'oro, alla torre di azzurro aperta e finestrata del campo, accostata da due leoni di rosso affrontati e controrampanti" dal D.C.G. del 25 febbraio 1936. Ma perchè una torre azzurra e due leoni rossi ??? Tornando indietro nel tempo: si sa che dal 1648 la famiglia feudataria di questo territorio era l'antica famiglia Modroni (o di Vimodrun), e secondo lo Stemmario Trivulziano lo stemma di tale famiglia risulta così : d'oro, alla torre d'azzurro, merlata alla guelfa, aperta e finestrata del campo, sostenuta da due leoni di rosso. Dal 1690 il territorio passa all 'illustre famiglia dei Visconti di Modrone e il loro stemma è blasonato : si passa da uno stemma diciamo semplice ad aristocratico. Il Leone simboleggia forza, coraggio, nobiltà. Inoltre quando è rosso in fondo d'oro, è contrassegno di un guerriero che sia tutto fuoco nell'eseguire, e pieno di fedeltà nell'operare ...è il nostro caso. La Torre è simbolo di nobiltà antica, l'azzurro simboleggia tutte le virtù più elevate, per quelle spirituali: devozione, fedeltà, castità, giustizia, santità, invece per le qualità mondane: bellezza, nobiltà, fortezza, fermezza incorruttibile, vigilanza, vittoria, perseveranza, ricchezza, amore per la patria, buon augurio, fama gloriosa. Dal punto di vista araldico, la torre "aperta e finestrata del campo" indica che il colore della porta e delle finestre deve essere quello retrostante del fondo dello scudo.
Ritornando allo stemma odierno vediamo che sopra alla torre è presente una corona, questo denomina in genere i comuni. Sotto allo stemma notiamo un ramo d'alloro ed uno di quercia montati a corona, sostenuti da un nastro tricolore.
Ecco qua un breve riassunto del nostro Stemma, spero che questo excursus sia stato interessante. 
Un arrivederci al prossimo post. 

venerdì 16 giugno 2017

Pensieri ....un ricordo di Alda Merini

E' passato tanto tempo dall'ultimo post. Impegni familiari ed altro mi hanno assorbito talmente tanto che non riuscivo a scrivere nulla. Tuttavia sono riuscita a scattare molte foto,soprattutto serali , al tramonto,sul naviglio. Il Naviglio, questo meraviglioso canale che personalmente mi piace, mi rasserena soprattutto in quei momenti di stanchezza. Una passeggiata in mezzo alla natura. Acqua che scorre lenta. Mi rammento così in un tardo pomeriggio afoso una poesia di un anima leggiadra e complessa allo stesso tempo, Alda Merini, e il suo amore per il Naviglio e Milano:
         Poesia : Camminando sul Naviglio - Alda Merini
           Se tu mi apparissi davanti
            ti cancellerei
              perchè ormai la mia lavagna
                la voglio vuota
                 e pensare a te
                    come l'allievo di una lezione d'amore
                    che non è mai cominciata

Una grande poetessa,molto amata dai milanesi, che ci parla delle sue sofferenze e tormenti con una poesia a volte sussurrata e a volte urlata. Una grande e fragile donna, unica . 
Alda Merini è stata insignita cittadina onoraria di Vimodrone il 19 Marzo 2005 da parte dell'allora amministrazione locale. A lei dedico una serie di foto del nostro Naviglio...ciao Alda.


il riflesso delle case colora di arancione il Naviglio


Un tramonto 

Il Naviglio in una giornata autunnale


giochi di luce di nuvole rosa


Il Naviglio e Villa Cazzaniga