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mercoledì 6 maggio 2020

Pop Up Vimodrone

Tempi molto difficili questi.  Il Covid-19, questa terribile malattia infettiva respiratoria ha colpito il mondo intero, e purtroppo in forma pesante anche l'Italia. Così dappertutto si è assistito ad un isolamento sociale decisivo per ridurre la pandemia. Lavoro, scuola, tutta la società bloccata. Non mi dilungherò su questo tema molto delicato e sofferto. Si è cercato, per quello che si poteva fare ovviamente, di aiutare e così persone, associazioni e volontari hanno dato il proprio contributo. E' stato ed è un momento veramente difficile e sofferto. 
Nel mio piccolo cosa potevo fare. I laboratori delle associazioni del paese ovviamente erano tutti rimandati. Si è cercato di aiutare tramite i social, creando una rete, dove poter "svagare" (passatemi il termine) soprattutto i bambini con tutorial creativi (  qui ) . 
In questo periodo dell'anno ci sarebbe stata la festa del paese  "Festa di Santa Croce", una bella festa con eventi creati dalla comunità religiosa e da qualche anno anche da quella più laica con appuntamenti di vario tipo, musicali, di intrattenimento con uno sguardo anche al divertimento per bambini e ragazzi.
Per omaggiare questa ricorrenza ho voluto preparare un libretto con le caratteristiche paesaggistiche del territorio : il Naviglio Martesana, Villa Torri e Santa Maria Nova. 
La tecnica usata è quella del Pop Up.



Di seguito il filmato :


venerdì 7 dicembre 2018

Panettone vimodronese ai gelsi bianchi

Si sà, quando arriva il Natale mi parte il trip dei dolci. Io ho un altro blog "Il supergolosomondodielly.blogspot.com" dove mi sbizzarisco con ricette dolciarie di tutti i tipi. Embè direte voi. Ecco, inizio a raccontare questa storia. Tempo fa passeggiando lungo il Naviglio Martesana mi sono imbattuta in questo albero:


....e delle persone stavano raccogliendo da terra qualcosa. Mi sono avvicinata ed ho chiesto cosa stessero raccogliendo (che curiosona). "Signora, stiamo raccogliendo i gelsi, questo è un albero di gelsi". La signora mi raccontò che in passato le piante dei gelsi erano presenti sul territorio poichè  le foglie (soprattutto del gelso bianco) venivano utilizzate in bachicoltura come alimento per l'allevamento dei bachi da seta. Il baco da seta in dialetto milanese si chiama  “bigàt” e in Lombardia l’allevamento del baco da seta si sviluppò  dalla metà del 1700 alla metà del 1900, da fonti tramandate si sà che i bachi erano riposti in una cassetta, coperta con panno di lana, esposta al sole o,
in mancanza, sotto la coperta del letto, precedentemente riscaldata. Il loro sviluppo durava un mese, tra maggio e giugno. Le foglie di gelso erano un alimento per i bachi da seta.


Ecco la foto sopra dei gelsi bianchi e neri. Questi frutti sono della famiglia delle Moracee e sono ricche di principi attivi come Vitamine,potassio,ferro e calcio. Dopo averle assaggiate, sono veramente deliziose, ho pensato di cercarle nei supermercati ( è difficile trovarli freschi) e utilizzarli nella pasticceria. Casualmente pochi giorni fa ho trovato i gelsi bianchi essiccati e così mi è venuta l'idea di fare un dolce e dato che siamo nel periodo natalizio, perchè non usarli al posto della classica uvetta ????? Detto fatto, sostituito i due ingredienti, la ricetta del panettone è riuscita così bene che ho divulgato la ricetta sul mio blog e fatto anche un video con tutti i passaggi. Ecco la foto del mio Panettone vimodronese ai gelsi bianchi:


E questo è il link del video : https://www.youtube.com/watch?v=h9UQWKbHt7g


BUON NATALE 

martedì 31 luglio 2018

Gino....L'airone cenerino

Ormai è noto...dopo aver dato il nome a Camilla la nutria che circola beata lungo il Naviglio Martesana ora tocca all'airone cenerino. Anche a lui (o lei) ho dato un nome. Gino l'ho conosciuto tempo fa. Era il 2016, aprile, il Martesana era stato "prosciugato" per la pulizia del Naviglio. Quel giorno, complice una bella giornata, armata della mia immancabile macchina fotografica mi sono fatta una bella passeggiata pomeridiana. Avete presente quelle belle giornate primaverili con l'aria frizzantina , ecco proprio quelle. Una passeggiata fino a Cernusco e ritorno. E proprio nel ritorno eccolo... lui...... zompettava placido nel Naviglio prosciugato.


Ho scattato foto a più non posso, felice come una Pasqua, mi ha trasmesso una emozione incredibile anche perchè non mi era mai capitato di vederlo così vicino e quindi di fotografarlo. Quando quest'anno ho partecipato ad una piccola mostra in Santa Maria Nova ,"Emozioni sul Naviglio", scegliendo le foto ho voluto inserire anche l'airone . Gli ho dedicato anche un pensiero, una dedica (così anche per le altre foto presenti alla mostra).


Ogni tanto Gino si fa vedere dalle nostre parti. Infatti l'airone, il cui nome sarebbe Ardea cinerea, predilige dei luoghi in Italia come ad es. la Pianura Padana, soprattutto lungo i fiumi e in alcune zone della Lombardia, in Piemonte, nel Veneto, in Toscana e nelle Marche. Si nutre di pesci, rane, girini, bisce d'acqua, crostacei, molluschi, insetti acquatici, piccoli mammiferi e di piccoli di altri uccelli (cit.wikipedia). Non è un caso che il nostro trovi qua nel nostro Naviglio tutte queste leccornie.
Domenica 29 luglio nonostante la calura estiva decido di fare una passeggiata mattutina. Esco verso le 9,30 non pensando minimamente di incontrarlo, ed invece (donna di poca fiducia) eccolo là.


Insieme a germani e gallinelle, beato si stava lavando il piumaggio. E quindi vai di shooting. Appostata per almeno due ore, ho scaricato la batteria della macchina fotografica giusto per darvi un'idea, ho voluto cogliere momenti di natura...non proprio selvaggia ma nostrana. Bellissimo e meraviglioso. 
La sequenza di foto e filmati li ho raccolto in un video del mio canale youtube che inserisco qua sotto. Vale la pena vederlo. Gino....il mio amico cenerino  😊


martedì 10 aprile 2018

Incontri "bizzarri" lungo il Naviglio

Le belle giornate ti invogliano ad uscire, a godere della natura. Ai primi tepori primaverili la voglia di fare passeggiate lungo il naviglio è forte. Qualche giorno fa,complice una bella giornata, il naviglio era un tripudio di gente che passeggiava, correva o andava in bici. Armata della mia Olympus mi godevo la camminata, osservando intorno a me la natura e qualcosa che valesse la pena fotografare.
Ed eccola lì......quel qualcosa....... A qualcuno fa repulsione, ribrezzo. A qualcuno piace. Io francamente non ho capito se mi piace o meno......Parlo della Nutria, "Roditore dei Miocastoridi ( Myocastor coypus ), detto anche coipo, castorino e castoro delle paludi, originario dell'America meridionale e introdotto in molti paesi come animale da pelliccia, simile al castoro da cui differisce per la coda che ricorda quella dei topi" cit. wikipedia.
Quindi un brutto topaccio o un simpatico castorino ???

Ecco la  Nutria sguazzante nel Naviglio
Beh ... sta di fatto che appena la vedi nuotare hai un momento di perplessità, bella o brutta, simpatia o ribrezzo. Le nutrie secondo Wikimedia commons  hanno un'indole piuttosto docile e non sono aggressive.
Tra l'altro nuotano velocissimamente

Tuttavia secondo alcuni esperti diverse sono le responsabilità di questo roditore tra le quali : minaccia alla biodiversità, distruzione delle rive fluviali, danneggiamento delle colture agricole, diffusione della leptospirosi.  Riporto quanto espongono tali esperti.
Comunque tornando alla nostra amica, che potrei chiamare Camilla, l'ho seguitae pedinata. Nonostante sia velocissima sono riuscita a farle uno shooting di tutto rispetto. Si è messa in posa, fatto toilette ( sì è una femmina), e poi con nonchalance Camilla ha ripreso il suo viaggio . Se non fosse per la coda da topona direi che sì, Camilla mi piace. Ecco tutte le foto




















































giovedì 22 febbraio 2018

Naviglio Martesana

Non è il solito post sul Naviglio....o meglio, lo è ma trattasi di un libro sul Naviglio Martesana che ho scoperto da poco. E precisamente questo :

Ecco il libro 
Chi me l'ha suggerito e poi trovato in biblioteca a Vimodrone è una conoscente. Parlando con la signora del nostro river, lei mi ha spiegato che nel lontano 1989 suo marito aveva studiato e "girato" il naviglio martesana in lungo e in largo a piedi, in bici e addirittura in canoa; poi ha scritto un libro insieme ad altri appassionati della storia del Navilet. Insomma è stata per me una vera rivelazione e stupore. La copertina riproduce un albero che conosco molto bene perchè è del quartiere Martesana, ma nella foto ovviamente le case non ci sono perchè costruite molto tempo dopo (2006).
In questa mia foto il quartiere Martesana ora con l'albero sempre presente
Il libro è stato quindi scritto dai Sig. Umberto Montecorboli (testi) Franco Maria Vignati (fotografie), Emilio Bolgiani  (ricerche storiche), ed infine per la grafica Capellini e Gabos. 
Leggo e cito come introduzione del libro "L'idea della realizzazione di quest'opera è scaturita dalla volontà di partecipare con una testimonianza tangibile alle manifestazioni per l'anno europeo dell'ambiente. Il volume vuole essere uno stimolo alla salvaguardia e alla valorizzazione di quell'importante area che è la Martesana come luogo della nostra vita,delle nostre tradizioni,della nostra cultura e della nostra operosità. " Carlo Giglioni
Il mulino che si trova al confine con Segrate nella località Cassinella
Ho letto con attenzione e sono rimasta veramente colpita dall'escursus del libro e del tragitto con tanto di cartine, piantine e spiegazioni dettagliate dei vari punti da Milano a Vaprio d'Adda. 



Vale la pena leggere questo libro, un modo per conoscere meglio la zona ma anche per capire cosa è cambiato dai primi anni '90 ad oggi. Grazie a questa gentile signora e a suo marito che mi hanno dato ulteriori informazioni scoprendo sempre di più novità sul Martesana.
Il Naviglio Martesana
Con.Tec engineering spa
chiaro e nero editore
Il ponte della metropolitana a Vimodrone

giovedì 28 settembre 2017

Una volpe soccorsa

La fauna lungo il Naviglio Martesana è ricca di varie specie animali, oltre ai celeberrimi germani,alle gallinelle d'acqua,alle folaghe e all'airone cinerino (che ho spesso fotografato), numerosi sono anche alcuni animali selvatici. Infatti, passeggiando lungo la ciclopedonale che da Vimodrone porta agli altri paesi del Martesana, si notano leprotti, qualche scoiattolo, ricci, roditori,nutrie. Una certa sensibilità ecologica ha portato un maggior controllo sia degli scarichi urbani che industriali e questo ha determinato un miglioramento dei nostri parchi. Tra gli animali selvatici ci sono anche cinghiali e volpi. Questa storia parla di una volpe . E' un lunedì, avete presente quei classici lunedì sonnacchiosi, ecco ..... proprio quello. Lunedì 25 settembre. 
Mi arriva una notifica di un post di Facebook dove un signore (che non conosco) chiedeva info ad una mia amica su che cosa si potesse fare per una volpe incastrata in un argine del Naviglio proprio qua a Vimodrone. Una volpeeeee, mi sono chiesta. Da qui il tam tam di notizie. Ho passato il numero di tel. dell'ENPA di Milano, ma il solerte signore si era già attivato a chiamare l'associazione. I soccorritori,vista la situazione, hanno poi chiamato i Vigili del fuoco che con il nucleo sommozzatori sono riusciti ad aiutare la povera e sicuramente spaventata volpina. Un mio conoscente che passava proprio in quel momento ha fatto delle foto che gentilmente mi ha passato e che inserirò qua sotto. Ho inviato il giorno dopo una mail all'ENPA Milano per sapere le condizioni della volpe. Sono stati molto gentili, mi hanno risposto subito mandandomi un resoconto dettagliato ed un video della liberazione della piccola. Infatti il Comunicato stampa riferiva che l'animale era incastrato in una fenditura della sponda del Naviglio e per questo era impossibile per lei risalire gli argini. Il Presidente dell'ENPA Milano Ermanno Giudici, riferisce che a volte gli animali selvatici i si trovano in grosse difficoltà a causa di situazioni impreviste....è proprio il caso della nostra volpe che poi è stata trasportata al CRAS (Centro di Recupero per Animali Selvatici) di Vanzago per accertamenti. Sicuramente godeva di buona salute poichè è stata poi liberata. Che dire tutto bene quel che finisce bene. Ecco di seguito una carrellata di foto di Alessandro Iobbi che ringrazio.

Ecco la volpe incastrata nell'argine

I vigili del fuoco, nucleo sommozzatori 


Il recupero








Vi inserisco anche il link del video del Corriere della Sera : La volpe salvata dal Naviglio torna in libertà    http://video.corriere.it/volpe-salvata-naviglio-torna-liberta/d9fcae38-a1f3-11e7-b0fb-3ce1a382cc56

giovedì 11 agosto 2016

Villa Cazzaniga



Passeggiando lungo la ciclopedonale del Naviglio Martesana da Vimodrone verso Cernusco sul Naviglio si pùò notare la bella Villa Cazzaniga.


E' una bella Villa del 1700 più precisamente del 1764 . Villa Cazzaniga ha avuto nel corso dei tempi vari proprietari,una ricerca su google vengo a sapere che la Villa  era inizialmente di proprietà di un signore milanese tal Carlo Alberto Besozzi che aveva oltre a questa anche proprietà tra Cologno,Cernusco sul Naviglio e Carugate. Nel 1777 la villa fu acquistata dal Sig. Giovan Battista Mazzucconi . Durante il XIX secolo si sono succeduti vari proprietari : Sig. Bertarelli (1816) , Sig.  Rusca (1817) , Sig. Paolo Carrano (1838) Sig.ra Bellani (1841) , Sig. Buttafava (1884) fino ad arrivare nel XX alla famiglia Cazzaniga ed esattamente nel 1902.
Un bel percorso di vita questa villa. Ma com'è costituita ? Dal sito dei beni culturali della Lombardia vengo a sapere che al pian terreno si apre un portico a tre campate a tutto sesto;al piano superiore sono le aperture delle finestre. Inizialmente l'edificio aveva una forma a U ,ora ad L dato che il braccio ovest è stato demolito . Il braccio est presenta una Cappella con decorazioni neoclassiche. La parte più qualificante di tutto il complesso è sicuramente la corte volta verso il Naviglio ,qui infatti si ha un giardino con piante ed alberi . La cosa interessante che leggo nella descrizione della villa su questo sito e che non sapevo è che ".il lato lungo il canale termina in un muro di recinzione piuttosto bassa sul quale è inserita una balaustra in pietra,proveniente da una chiesa Milanese non più esistente (chissà quale ???ndr) e aperta al centro per mezzo di un cancello ...." . Bella questa villa e fantastica a vedersi durante i cambi di stagione. La Villa ovviamente è di proprietà privata e non si può visitarla , peccato mi sarebbe tanto piaciuto visitare e fotografare la Cappellina , vi lascio con una serie di foto che ho fatto in vari periodi stagionali. 

Un'esplosione di colori ,foto scattata in marzo

20 marzo 2016


Si nota sulla destra la Cappellina


Autunno 2015

Autunno 2015

11 Agosto 2016

11 Agosto 2016



La Cappellina 11 Agosto 2016


Ingresso laterale della Villa


La Villa Cazzaniga si trova in questa località detta Gacciolo


martedì 12 luglio 2016

Una passeggiata lungo il naviglio


Magnifici questi covoni di paglia fotografati lungo la passeggiata di fronte a Villa Cazzaniga

Estate,luglio,fa molto caldo....ma i colori del naviglio sono sempre fantastici. Certo bisogna passeggiare in momenti meno afosi , al mattino presto o sul tardo pomeriggio/prima serata quando ancora c'è luce .
Partendo dal confine con Cologno Monzese ,la pista ciclabile ci offre un paesaggio suggestivo, un albero gigantesco spicca imponente lungo la passeggiata, pensavo erroneamente che quello fosse l'albero centenario del paese, ma mi sbagliavo.....mi sà però che anche questo abbia una bella età.

Dalla foto,non rende ma è veramente grande

Proseguendo , fantastici sono gli orti dei vimodronesi con glicini incantevoli.

Glicine

I leprotti che si vedono spesso ,col caldo se ne stanno in disparte ,troppo caldo anche per loro. Si sentono gracidare le rane ..proseguendo il cammino di fronte a Villa Cazzaniga lungo un prato che solo una settimana fa era rigoglioso ed ora è decisamente suggestivo ...una serie di covoni di paglia disseminati. Una immagine particolare che purtroppo non sono riuscita a cogliere con la macchina fotografica è lo scorrere lungo i binari del treno della metropolitana proprio dietro ai covoni. Particolare.
Rientro verso casa con negli occhi queste immagini piacevoli di un luglio caldissimo .
Vi lascio con un video ,( molto breve in verità poichè blogspot non me li fa caricare più lunghi ..peccato..) che ho preparato,le immagini sono state scattate nel periodo primaverile/estivo





domenica 3 luglio 2016

Naviglio Martesana


Naviglio Martesana - Vimodrone


Il naviglio è un canale navigabile, si suddivide in vari canali quindi si parla di Navigli al plurale e si distinguono in :
Naviglio Grande : nasce dal Ticino (vicino a Varese ) fino ad arrivare in Darsena a Porta Ticinese;
Naviglio Pavese : unisce Milano a Pavia ;
Naviglio Martesana : collega Milano al fiume Adda ;
Naviglio di Paderno : unisce Milano al lago di Como ;
Naviglio di Bereguardo : è un "ramo" del Naviglio Grande in zona Abbiategrasso e si dirige verso il Ticino a Bereguardo.
Dopo un breve excursus sui Navigli ,vediamo un pò il nostro Martesana . Viene chiamato Naviglio Piccolo , la sua costruzione fu iniziata per volere di Francesco Sforza e Leonardo diede un contributo alla realizzazione del Martesana con la progettazione delle conche (così si narra ). Nacque come canale navigabile ma poco alla volta si ridusse a canale di'irrigazione , infatti nel 1958 scomparvero gli ultimi  barconi che trasportavano sabbia da Vimodrone a Milano (da Wikipedia ).  Il nome Martesana deriverebbe da un  territorio a nord est di Milano ,secondo alcuni storici da gens Martecia che abitava tali zone.Il più antico accenno della Martesana si troverebbe in un documento del 931  (dalla Treccani ). Storia a parte sempre molto affascinante e colma di vera magia il Martesana nasce dal fiume Adda ,ed esattamente a Trezzo d'Adda per sfociare a Milano e sul suo percorso troviamo Trezzo sull'Adda,Vaprio d'Adda,Cassano d'Adda ,Inzago,Bellinzano Lombardo,Gessate ,Gorgonzola,Bussero,Cassina de'Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone,Cologno Monzese,entra poi
in Milano fino ad arrivare alla Cassina de pomm in via Melchiorre Gioia.
E' fantastico fotografare il Naviglio seguendo tale percorso. Con una bicicletta ,tanta voglia di avventura,una buona macchina fotografica e il gioco è fatto.
Metterò in questo post le foto relative a Vimodrone e qualche paese limitrofo.


Naviglio Martesana-Vimodrone




Notturna Naviglio Martesana - Vimodrone



Naviglio Martesana - Cernusco sul Naviglio







mercoledì 29 giugno 2016

Vimodrone

La prima cosa che mi ha colpito venendo ad abitare a Vimodrone sicuramente è la bellezza della natura del suo Naviglio. Sì è proprio così,Vimodrone è attraversata dal Naviglio Martesana,che in dialetto viene detto Navilet , il Naviglio piccolo quello che collega Milano al fiume Adda. E' una bella storia quella del Naviglio e sicuramente in questo percorso letterario/fotografico non mancherò di raccontare la sua storia. Perchè Vimodrone ?....mi hanno chiesto. Certo è vicinissimo dalla caotica e meravigliosa Milano ,con due linee della metropolitana verde. Ma soprattutto mi è piaciuta la tranquillità,il verde,le passeggiate sulla Martesana . La gente è riservata ma poi si apre e ti racconta la vita del paese,dei tempi passati,la storia delle sue cascine. Questa prima pagina è il preludio di vari racconti del paese e del naviglio. Un percorso anche fotografico .