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mercoledì 6 maggio 2020

Pop Up Vimodrone

Tempi molto difficili questi.  Il Covid-19, questa terribile malattia infettiva respiratoria ha colpito il mondo intero, e purtroppo in forma pesante anche l'Italia. Così dappertutto si è assistito ad un isolamento sociale decisivo per ridurre la pandemia. Lavoro, scuola, tutta la società bloccata. Non mi dilungherò su questo tema molto delicato e sofferto. Si è cercato, per quello che si poteva fare ovviamente, di aiutare e così persone, associazioni e volontari hanno dato il proprio contributo. E' stato ed è un momento veramente difficile e sofferto. 
Nel mio piccolo cosa potevo fare. I laboratori delle associazioni del paese ovviamente erano tutti rimandati. Si è cercato di aiutare tramite i social, creando una rete, dove poter "svagare" (passatemi il termine) soprattutto i bambini con tutorial creativi (  qui ) . 
In questo periodo dell'anno ci sarebbe stata la festa del paese  "Festa di Santa Croce", una bella festa con eventi creati dalla comunità religiosa e da qualche anno anche da quella più laica con appuntamenti di vario tipo, musicali, di intrattenimento con uno sguardo anche al divertimento per bambini e ragazzi.
Per omaggiare questa ricorrenza ho voluto preparare un libretto con le caratteristiche paesaggistiche del territorio : il Naviglio Martesana, Villa Torri e Santa Maria Nova. 
La tecnica usata è quella del Pop Up.



Di seguito il filmato :


martedì 29 novembre 2016

Itinerario storico

Siamo già a fine Novembre, il tempo passa....direi fugge ed io sono indietro con i post. Riprendo subito con un avvenimento passato a cui ho partecipato : l'itinerario storico ciclopedonale per il paese. Una riscoperta delle radici storiche di territorio promossa dall' associazione Gruppo Amici per Vimodrone in collaborazione con il CAI Vimodrone e Nuova Atletica Astro. Questo progetto, nato nell'ambito del 150esimo anniversario dell'autonomia del Comune, mi è piaciuto molto anche perchè abitando da poco tempo nel paese ho potuto vedere luoghi, come vecchie corti ristrutturate ed ascoltare le loro storie degli attuali abitanti . Alcune cascine sono state ristrutturate come ad es. Cascina Tre fontanili, altre invece sono state abbattute. Inserisco le varie soste che abbiamo fatto, alcune foto e un video. 
                                            
Partenza da Piazza Unità d'Italia davanti alla chiesa di San Remigio

Partenza da Piazza Unità d'Italia dalla chiesa di San Remigio.
Abbiamo iniziato con la spiegazione degli organizzatori della Curt dei Pulot , ex monastero, la  Curt de Mangiagai, che fu abbattuta negli anni '80 per far posto al nuovo Comune, abbattuto in seguito, ed che ora è una nuova piazza; i Cumbatent, dopolavoro con campo di bocce; Curt de Peduz, tutti questi luoghi si trovavano lungo  via Sant'Ambrogio . Si è continuato il percorso in via Poverello d'Assisi (detto el Strascieu ) con Curt de Brambilla ,Curt de Baruf, Curt de Galant, Casa padronale de l'Agnel. In via Sant'Anna abbiamo visto i Cumpagn, la Curt del Turc , la Chiesetta di Sant'Anna (era una cappella privata che purtroppo fu demolita nel 1973),  Cà del Tota,Curt de la filanda (vista solo esternamente) , Curt del Grass, Curt del Suzzan, Curt de latè, Curt del Magn, La Bergaminetta. 
                                           


Abbiamo visitato la Curt del Campesin e del Pepot. Abbiamo percorso via Crocifisso e ci siamo diretti verso la  Chiesa di Santa Maria Nova o del Pilastrello dove il maestro Gornati ha spiegato la storia della chiesetta. 
Chi era in bicicletta si è diretto verso la Cassinella-Cava ,per poi ricongiungersi con gli altri (che procedevano a piedi) che si sono diretti verso la Curt del Farinell. Qui in passato c'era un mulino ed un'osteria chiamata "Barchiroeull".
                                                 
Curt de la Filanda

Giunti al nuovo parcheggio in via Piave dei cittadini hanno ricordato il lavatoio e il cinema Astor che con l'anguriera non ci sono più. Si è proseguita la via Piave e si è arrivati al Ponte sul Naviglio, e abbiamo visto la Madonnina, il Bass del Punt, la  Curt Ascanio Moraia ed il Murales vicino alla metropolitana del maestro Gornati.
Giunti alla Cascina Tre fontanili, il maestro Ballerani ci ha illustrato le inferriate che ha creato con le storie e i posti principali di Vimodrone, in via Cesare Battisti abbiamo fatto tappa al vecchio Comune e alle scuole . Qui sorgeva anche l'industria tessile Ruggeri che ora non c'è più.
Si è effettuato poi un percorso in via San Remigio osservando : la Curt de l'Agnel e il suo giardino, Curt del Tress, Curt del Marchin, Giardin del Togn (osteria), Curt del Pin (lavandai), Curt del Marches (oggi c'è un fabbro), chiesa di San Remigio ed infine rientro verso Villa Torri dove alcuni vimodronesi che hanno abitato in tempo passato hanno raccontato storie di vita vissuta in questa bella villa che si spera si possa riqualificare
Una giornata alla riscoperta del territorio,per chi (come me) sapeva poco o nulla delle corti,dei loro abitanti e delle simpatiche storie che ci hanno raccontato chi vive ancora lì.



Di seguito un video con una raccolta di foto.



mercoledì 3 agosto 2016

Villa Torri



Villa Torri 


Passeggiando per il centro del paese , si nota lungo la via Sant'Ambrogio una antica dimora i cui proprietari era una famiglia nobile . E' una villa padronale del 1700 ,vengo a sapere che era una villa dove venivano a soggiornare i signori di Milano. 




Il portone di questa villa è originale e l'edificio è sotto la protezione della sovraintendenza alle Belle Arti e Paesaggio (Vimodrone è compresa nella zona Adda Martesana ) . A volte in questo edificio si svolgono delle mostre e proprio in occasione di una di queste entro nella villa .....mi appare in tutta la sua bellezza una fantastica Magnolia ,il famoso albero centenario di cui tanto avevo sentito parlare ma che non avevo ancora visto.


La Magnolia,albero centenario

Rimango veramente colpita dalla sua maestosità,veramente imponente,è del 1800. Spulciando su internet apprendo che a Vimodrone  ci sono circa 6.000 piante classificate ed ovviamente questa Magnolia è il Numero 1. Ci credo !!!!!
Questa villa è suddivisa a nord da un corpo padronale nel cui interno si notano dei camini.


Questo è uno di quelli che si nota entrando sulla sinistra




Un altro tipo di camino


Rimanendo nel cortile verso sinistra vi abitava il fattore mentre sulla destra c'erano le stalle.


C'erano le stalle ma purtroppo sono in rovina

Alle spalle della villa si trova il giardino ora Parco Torri.


Retro di Villa Torri


Una delle cose che mi ha più colpito di Villa Torri oltre all'albero centenario è l'orologio ,sono appassionata di meridiane,speravo di trovarne una qui dentro ma questo orologio lo trovo comunque interessante  .


orologio Torri

 Ma anche alcuni angolini veramente unici come questo.


Parte interna con scala che porta alle stanze


Mie considerazioni : è una bella villa,da mettere sicuramente in sicurezza e da riqualificare. E' un gioiellino del nostro paese di cui andare fieri. Speriamo in un prossimo futuro di rivederla bella com'era in passato.